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Le Donne, l’Amore, la Peste. Dal 5 al 22 Marzo alla Biblioteca di Arzignano (VI)



Dal 5 marzo le mia pagine del Decamerone saranno esposte alla Biblioteca di Arzignano.
Il 15 marzo, in mancanza di un'inaugurazione causa luogo silenzioso, sarò dalle 15.00 alle 17.00 in biblioteca, per chi volesse scambiare due chiacchiere e magari scoprire questa piccola mostra "itinerante" tra libri e scaffali.

Per chi lo desidera mi offro per una visita guidata, oppure sono anche disponibile a ciarlare di qualsiasi cosa, tipo: libri, capelli, sociologia (teorie e osservazioni), antropologia, La grande bellezza (che l'ho visto da poco), gatti, cani, letteratura, erboristeria, segni zodiacali, non di cibo perchè poi mi annoio, diete equilibrate, fumetti, giapponeserie, massimi sistemi e fisiologia.

Io vi aspetto sabato 15 marzo dalle 15.00 alle 17.00 in biblioteca ad Arzignano, e se vi scoccia vedere la mostra, ci beviamo uno spriz.



L’Assessore Mattia Pieropan: “Abbiamo voluto dedicare a tutte le Donne gli eventi di Marzo. Le opere di Daniela Perissinotto uniscono insieme letteratura e pittura in modo geniale, un intreccio di parole e colori dal quale emegono la bellezza, la forza, la delicatezza della figura femminile”

n biblioteca dal 5 al 22 Marzo
Le Donne, l’Amore, la Peste
Mostra di
Daniela Perissinotto
Il Decamerone parla di amore, donne e peste.
E vogliono esserci tutti questi elementi nelle immagini proposte, elementi che si fondono, si completano o entrano in contrasto.
Immagini che diventano novelle, che raccontano sopra il racconto, incorniciate dal testo di un’edizione Barion del 1932, venduta a 4 Lire e acquistata per 4 Euro.
Un mondo sul mondo, un ponte in cui carta e inchiostro si uniscono, dove l’immagine a volte prende spunto dal testo, altre no.
In cui a volte protagonista è la peste, altre volte l’amore, ma sempre le donne.
Il motivo dominante in questo ciclo di opere su carta è la presenza di una serie di figure femminili che si incastrano tra le parole del Boccaccio, figure che danzano tra le frasi quasi fossero le stesse voci narranti. Un racconto nel racconto, una storia in una storia: a volte si completano, altre differiscono profondamente, ma il paesaggio è lo stesso: donne e peste.
Il Decamerone dà la possibilità di esprimersi su un substrato ricco, corposo, su fondamenta solide su cui appoggiare le immagini: primi piani femminili, rappresentazioni di donne con vissuti differenti; donne e peste, protagoniste dell’opera letteraria del Boccaccio, diventano due modi di esprimersi e di rappresentare attraverso la delicatezza della figura femminile e la ferocia del morbo.

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